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Lievito, luppolo, malto e acqua, quattro magici ingredienti per una bevanda dal sapore antico: la birra Buffa

Solo il miglior lievito per la fabricazione della Birra Buffa, la birra divertente

Arrivata fino a noi dagli albori della storia, la birra è una delle bevande più antiche e diffuse al mondo. Le prime notizie certe risalgono ai tempi dell’antico Egitto e della Mesopotamia, ma qualcuno sostiene che si possa risalire addirittura fino al settimo millennio a.C..

Nel corso dei secoli il processo di produzione è rimasto sostanzialmente immutato; sono crollati gli imperi, abbiamo spaccato l’atomo e siamo andati sulla Luna, ma il gusto della birra, ancora attuale e ricercato, non ha mai smesso di allietare i nostri palati.

Germogli di Luppolo, utilizzati per la fabricazione della Birra Buffa, la birra divertente

Produzione della birra artigianale

Fondamentalmente il modo di fare la birra è abbastanza semplice: bastano quattro ingredienti per ottenere questa bevanda dal gusto cosi particolare. Tutto inizia con l’ammostatura, che è la fase di trasformazione del malto in mosto che a sua volta è immesso in delle caldaie e portato fino all’ebollizione; durante questa fase viene aggiunto il luppolo (o altri additivi aromatizzanti) che conferirà alla birra il suo classico sapore amarognolo. A fine bollitura, e dopo il raffreddamento, viene aggiunto il lievito per la fase della fermentazione, che può avvenire in due modi diversi: bassa e alta.

Germogli di Malto utilizzati nella fabricazione della Birra Buffa, la birra divertente.

La bassa fermentazione, della durata di sette giorni, avviene a una temperatura tra i 7 e i 12 °C e da origine alla maggior parte delle birre classiche (quelle più diffuse in Italia); l’alta fermentazione invece dura solamente tre giorni, avviene ad una temperatura più elevata (tra i 18 e i 25 °C) e viene utilizzata per la produzione delle birre fruttate. Durante la fermentazione gli zuccheri contenuti nella bevanda sono trasformati in alcool e anidride carbonica (che viene per la maggior parte espulsa). Alla fine di questo processo la birra subisce una fase di maturazione e riposo della durata di almeno tre o quattro settimane; successivamente, per alcuni tipi di birra, avviene la filtrazione cioè la separazione della parte liquida da quella solida, ed eventualmente la pastorizzazione.

La Birra artigianale Buffa non viene ne filtrata ne pastorizzata, ma dopo l’imbottigliamento viene lasciata rifermentare per un mese in bottiglia, in modo da conferirle un gusto particolare in continua evoluzione.

Bicchiere di Birra Buffa, la birra divertente.

Classificazione delle birre

Di solito le birre vengono classificate in riferimento al tipo di lievito utilizzato e, conseguentemente, al tipo di fermentazione; abbiamo cosi tre grandi famiglie:

  • Ale: sono prodotte con i lieviti della specie Saccharomyces cerevisiae e seguono un processo ad “alta fermentazione“; è il procedimento più antico, profondamente radicato specie nella cultura birraria inglese e fiamminga.
  • Lager: sono prodotte con i lieviti della specie Saccharomyces carlsbergensis e seguono un processo a “fermentazione bassa“; è un procedimento industriale abbastanza recente e garantisce una maggior stabilità e ripetibilità, permettendo a queste birre di essere quelle più diffuse sul mercato.
  • Lambic: sono prodotte esclusivamente in una regione del Belgio meridionale, dove il mosto è esposto a lieviti indigeni selvatici, come il Brettanomyces bruxellensis.

 

Alcune curiosità sulla birra

La professione del birraio pare sia nata in Mesopotamia.

Il Codice di Hammurabi (1728-1686 a.C.) condannava a morte chi non rispettava i criteri di fabbricazione della birra (per esempio la annacquava).

Nell’antico Egitto il consumo di birra iniziava in tenera età in quanto era considerata sia un alimento sia una medicina.

Una leggenda Irlandese racconta che essi discendono da un popolo di semidei chiamati Fomoriani la cui potenza e immortalità derivava proprio dalla birra.

Il primo “pub” in Italia fu fatto aprire da Agricola, governatore della Britannia, che al suo ritorno a Roma nell’83 d.C. portò con se tre maestri birrai da Glevum (l’odierna Gloucester).

Buffa p.i. 00077660959 | Credits kiwi adv

Birra Buffa sostiene un consumo responsabile dei propri prodotti.

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